Cervicalgia: cos’è e come curarla

Oggi voglio rispondere ad alcune domande tipiche che ricevo quando un paziente soffre di Cervicalgia.

La cervicalgia è uno dei disturbi più diffusi e Gabriele Penna può aiutarti a curare questo disturbo.

Prima di tutto: cosa si intende per cervicalgia?

Il termine cervicalgia definisce un generico dolore al collo. Si tratta di un disturbo muscolo-scheletrico estremamente diffuso e può essere scatenata da una serie di cause particolarmente numerose, come per esempio la sedentarietà, la postura scorretta o in fase acuta da: colpi di frusta, ernie cervicali, ipercifosi dorsale, osteofiti, spondilosi e sport di potenza.

Quali sono i sintomi?

Viene percepito come un dolore costante di entità variabile, a livello del rachide cervicale.

Questo dolore può essere affiancato da sintomi secondari, quali: tensione ed affaticamento muscolare, intorpidimento e formicolio localizzato, brachialgia, debolezza del braccio e della mano.

Come avviene la diagnosi?

Il dolore persistente a livello cervicale richiede un’adeguata indagine investigativa. La cervicalgia può infatti nascondere differenti cause d’origine, che devono pertanto essere diagnosticate mediante svariati test: anamnesi, osservazione e palpazione medica, radiografia del rachide cervicale, risonanza magnetica o elettromiografia.

Una volta individuato l’elemento scatenante sarà il terapista ad intervenire.

Effettuare un'accurata diagnosi in caso di cervicalgia  fondamentale.

Come intervenire?

Gli approcci con cui si deve procedere sono essenzialmente:

  • Alleviare la rigidità muscolare
  • Ridurre l’infiammazione
  • Correggere la postura

La cervicalgia dipendente da una postura inadatta richiede un mirato programma di esercitazioni, che dev’essere eseguito con diligenza e costanza. Gli esercizi per il dolore cervicale devono essere improntati nell’ottica di allentare tensioni e stress, e di mobilizzare le vertebre cervicali.

In presenza di ernie, colpi di frusta o differenti tipi di patologie si ricerca il recupero attraverso trattamenti e terapie alternative come:

  • i farmaci antinfiammatori che alleviano temporaneamente la cervicalgia, pur non agendo direttamente sulla causa che l’ha indotta
  • utilizzo temporaneo del collare ortopedico
  • ossigeno-ozono terapia che prevede l’introduzione di una miscela ossigeno/ozono in sede interdiscale per allontanare la cervicalgia dipendente da un’erniazione. L’ozono, esercitando un discreto potere antinfiammatorio, riduce la pressione discale
  • crioterapia, tecar-terapia e massoterapia per ridurre la rigidità muscolare, avere un effetto antinfiammatorio locale permettendo così di poter inserire esercitazioni e manipolazioni per recuperare una corretta mobilità e funzionalità della zona interessata.

Ovviamente però non ci si deve mai dimenticare di alcuni piccoli accorgimenti da adottare durante la giornata: mantenere una postura idonea, cercare di rilassare i muscoli del collo, usare un cuscino ortopedico durante le ore di sonno.

In ogni caso, il dolore cervicale è uno dei disturbi più ricorrenti al giorno d’oggi: se anche tu ne sei afflitto e non ne sei ancora venuto a capo, contattami in modo da fissare un appuntamento e valutare insieme la soluzione migliore per risolvere il tuo problema.

Grazie dell’attenzione che hai dedicato a questo articolo, ci vediamo al prossimo. Ti sei perso quelli precedenti? Nessun problema, clicca qui per leggere gli altri!

P.S. Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle tematiche riguardanti la crioterapia, la chinesiologia e la massofisioterapia? Allora seguimi su Facebook o Instagram!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *